Sharal nasce dall’esperienza di una delle più importanti realtà di profumeria orientale, e si ispira a una tradizione millenaria di artigiani, che si tramandano da generazioni segreti olfattivi. Secondo la tradizione mistica e ascetica sufi, il termine Sharal deriverebbe da una fusione arcaica di suoni sacri. Uniti, questi suoni generano Shâr-Ral, la «Fiamma Divina». Si narra che Sharal fosse il nome dato a una miscela segreta custodita nelle corti orientali, preparata solo per i Maharaja e per i Sultani nelle notti di luna piena. Non era un profumo comune, era un simbolo di investitura. Quando il sovrano indossava lo Sharal, non si trattava di vanità, era un rito. Il sentore annunciava la sua presenza prima ancora del suo ingresso e la scia rimaneva nei corridoi anche dopo il suo passaggio. Sharal non era solo un'essenza, era legittimità, era destino. Un destino olfattivo, una fiamma che dura in eterno.